lunedì 10 settembre 2007
U2 - Where The Streets Have No Name
Come mettere un annuncio nella bacheca della scuola, trovare le persone per fare un gruppo e diventare una delle band più importanti del pianeta.
La musica degli U2 ha percorso molte strade, sempre coerente con la sua anima rock ma capace di esprimere i contenuti e le trasformazioni musicali del suo tempo.
Tutto ha inizio nel 1976 in una scuola superiore di Dublino, quando Larry Mullen Jr. (batteria) appende un volantino in bacheca: rispondono Adam Clayton (basso), Paul Hewson (voce), che tutti nel quartiere chiamano Bono, David Evans (chitarra), successivamente soprannominato The Edge.
Sembra un inizio come tanti e invece no: tempo due anni e gli U2 firmano con la CBS e pubblicano diversi singoli, tra cui "Out Of Control" e "Stories For Boys".
Altri due anni e grazie al management di Paul McGuiness siglano l'accordo con la Island: l'album d'esordio ("Boy"), prodotto da Steve Lillywhite, procura al gruppo un ottimo responso di pubblico e critica.
Nel 1981 è la volta di "October", preceduto dal singolo "Gloria": gli U2 iniziano a esercitarsi in un'attività nella quale diventeranno maestri, la conquista delle classifiche di tutto il mondo e il sold out nei concerti live.
Manca solo un altro elemento per completare la mappa genetica della band: l'impegno politico onesto e appassionato. L'attesa è breve: il terzo album ("War") sancisce un profondo cambiamento nelle tematiche dei brani trasformando la ricerca intimistica della propria spiritualità in una ferma protesta contro la guerra in Irlanda e più genericamente contro l'ipocrisia e il moralismo della società: "Sunday Bloody Sunday", "Seconds" e "New Years Days" diventano ben presto veri e propri inni di ribellione, cantati a squarcia gola dalle migliaia di persone che in ogni parte del mondo affollano i concerti degli U2. L'uscita del live album "Under A Blood Red Sky" consegna ai fan un ricordo indelebile di quella stagione straordinaria.
Dopo un simile exploit molti si concederebbero una meritata vacanza. Non gli U2, che decidono di collaborare con Brian Eno, ex Roxy Music e produttore di culto nel panorama della musica rock. Solo che inizialmente lui non vuole e servono decine di lettere e telefonate perché accetti di incontrarli: fatica premiata, perché Eno e il suo protetto David Lanois rimangono folgorati dal gruppo irlandese e producono "The Unforgettable Fire", che raggiunge in breve tempo le vette delle classifiche di tutto il mondo.
A conferma della sensibilità politico-sociale del gruppo, il titolo dell'album deriva da una mostra che il Peace Museum di Chicago aveva dedicato agli orrori nucleari di Hiroshima e Nagasaki. Dal punto di vista musicale i singoli "Pride", dedicato a Martin Luther King, "A Sort Of Homecoming", "Bad", "MLK" e la stessa title-track dimostrano la perfetta riuscita del connubio artistico fra U2 e Eno.
Così, dopo due anni spesi tra concerti e collaborazioni artistiche, il gruppo si presenta con la medesima formula alle registrazioni del nuovo album, "The Joshua Tree" (1987). Nel frattempo Rolling Stone, rivista musicale di culto, aveva eletto gli U2 gruppo più importante degli anni '80 senza nemmeno aspettare la fine del decennio. E ci aveva visto giusto: "The Joshua Tree", album maturo e complesso, li consacra come il gruppo rock più famoso del pianeta. Non è un caso dunque che il video di "Where The Streets Have No Name" venga realizzato in puro stile Beatles, con il gruppo che blocca il traffico cittadino suonando dal tetto di un palazzo.
Dopo la release dell'album doppio "Rattle And Hum" (1988), che contiene brani live e inediti concepiti durante il tour americano dell'anno precedente, gli U2 si recano a Berlino e incidono "Achtung Baby" (1991). L'album consacra una decisa svolta verso l'elettronica e innesta un sound più tecnologico sulle sonorità rock proprie del gruppo fin dalle origini: quello che ne segue sono oltre dieci milioni di copie vendute (pur con qualche riserva da parte dei fan più integralisti) e una smisurata macchina organizzativa per un tour tra i più faraonici mai realizzati da una band nell'intera storia del rock.
Lo Zoo TV Tour, unione tra rock, tecnologia, pop, poesia, travestimenti, maxischermi, set acustici e telefonate durante lo show a personaggi famosi (Clinton e il Papa tra gli altri), si svolge contemporaneamente all'inaspettata pubblicazione di un nuovo album, "Zooropa", che prosegue sulla strada dell'elettro-rock.
Dopo un periodo di parziale quiete, gli U2 partecipano al progetto benefico "Pavarotti International" e registrano con la collaborazione di Brian Eno la canzone "Miss Sarajevo", poi inclusa nell'album ambient-music "Original Soundtrack" sotto il nome di "Passengers".
Nel 1997 inizia la collaborazione con un nuovo produttore, Howie B., con il quale gli U2 pubblicano l'album "Pop": il disco, decisamente influenzato dall'istinto elettro-pop di Howie B., scontenta i vecchi fan che scoprono sonorità ancora più distanti dagli U2 vecchia maniera.
Nonostante le prime perplessità, il successo non tarda ad arrivare: il gruppo conferma i risultati dei precedenti dischi e intraprende un tour che riesce a superare per organizzazione e tecnologie impiegate il già mastodontico Zoo Tv Tour. E proprio in Italia lo show degli U2 batte ogni record dei primati di presenze superando i 150.000 spettatori paganti.
Mentre inizia la lavorazione del successivo "All That You Can't Leave Behind", viene pubblicata un'antologia dal titolo "The Best Of 1980-1990", preceduta dalla b-side riarrangiata "The Sweetest Thing" (che contiene inediti, b-sides e brani epocali del gruppo irlandese).
"All That You Can't Leave Behind" viene preceduto da dichiarazioni degli U2 che assicurano un ritorno alle origini spiritual-rock del gruppo, con gran gioia dei più nostalgici fra i fan. L'attesa per il nuovo lavoro della band viene premiata quando il singolo "Beautiful day" balza in vetta alle classifiche di tutto il mondo, riservando al disco una corsia preferenziale verso la conquista delle album charts del pianeta.
Occorrono due anni perché il secondo capitolo del best veda la luce: "The Best Of 1990-2002" contiene anche due inediti, "Electrical storm" e "The Hands That Built America". Quest'ultima ballad entra nella colonna sonora del film "Gangs Of New York" (Martin Scorsese), conquista il Golden Globe e la nomination all'Oscar come miglior brano originale.
Dopo essere cominciato così bene, il 2003 continua a riservare sorprese: il nome di Bono compare fra quelli in lizza per il Nobel della Pace, confermando la qualità dell'impegno speso dal gruppo intero sin dalle sue origini.
venerdì 7 settembre 2007
Nirvana- Lithium
Kurt Donald Cobain nacque il 20 febbraio 1967 in una piccola città nello stato di Washington. Era il primogenito di Donald, meccanico, e di Wendy, casalinga che in seguito trovò lavoro come segretaria. Nel giro di tre anni l'arrivo della sorella Kin completò la famiglia. I primi ricordi di Cobain, bambino curioso e vivace, sono davvero felici: cantava, disegnava, recitava, ma poi, intorno al suo ottavo compleanno, la madre chiese il divorzio e così incupito e chiuso in se stesso, Kurt visse per circa un anno con lei, prima di trasferirsi dal padre. Ad accentuare il problema della sua vita familiare fu il fatto che la casa in cui abitava era un parcheggio per roulotte nel centro di Aberdeen, una rinomata comunità di taglialegna non certo per la loro disponibilità verso disadattati sensibili ed estrosi. A Kurt, spesso in mediocri condizioni di salute, veniva somministrato il Ritalin, per mitigare la sua iperattività di fanciullo. In seguito gli vennero però diagnosticate bronchiti e scoliosi. Nonostante questo, la sua fragile struttura venne messa in secondo piano dal suo carattere sempre più ostinato. In un elogio commemorativo, lo zio Larry Smith ha raccontato di quando Kurt fu picchiato da un taglialegna di quasi cento chili. Il ragazzino non reagiva, anzi, sorrideva mostrando il dito medio al suo aggressore ogni volta che veniva sbattuto a terra. Alla fine, l'omone lasciò perdere e se ne andò. Ma non tutte le paure sono visibili a occhio nudo. Per alcune persone, come per Cobain, possono esistere in un punto del corpo dove nascono le urla. Nel 1979 la famiglia Cobain dovette affrontare il suicidio di uno zio. Cinque anni dopo un altro zio morì suicida. La vita in famiglia non era certo facile. Quando Donald Cobain si risposò con una donna già madre di due figli, il rapporto già teso con il padre andò in pezzi : buttato fuori di casa, Kurt andò a vivere con degli zii, prima di tornare nella casa paterna. Un altro scontro lo costrinse tuttavia a fare ancora le valige. E poi ancora. In breve, tra il 1975 e il 1984, Kurt visse un po' con suo padre, con i nonni paterni e con tre zii. Finalmente, convinse sua madre a ospitarlo nella sua abitazione. La permanenza durò un anno. Anche Wendy Cobain si risposò e l'impatto di un figlio eccentrico su una ambiente già in crisi creò una fortissima tensione. Una sera, dopo avere scoperto che il marito la tradiva, Wendy gli puntò un'arma alla testa minacciando di ucciderlo. I figli videro la madre che tentava di caricare l'arma senza successo. Alla fine, la donna esasperata raccolse tutte le armi da fuoco che c'erano in casa, uscì nel cuore della notte e le gettò nel fiume Wishkah. Il giorno seguente, dopo aver pagato due ragazzi per ripescarle, Kurt vendette le armi e col ricavato ci comprò il suo primo amplificatore. Nel frattempo il punk rock stava prendendo piede ed esprimeva le stesse cose che Cobain sentiva: disperazione, rabbia, mancanza di artificio. Abbandonò la scuola, fu cacciato dalla casa materna e rimbalzato dal divano di un amico alla macchina parcheggiata sul retro dell' abitazione di un altro conoscente. Per un po' Cobain visse addirittura sotto un ponte : quello che attraversava il fiume Wishkah. Parlò con il suo amico Chris Novoselic della possibilità di formare un gruppo; nel giro di un paio d'anni e dopo aver cambiato qualche nome, nacquero i Nirvana. La liberazione letterale e spirituale di Cobain giunse finalmente nell'autunno 1987. Olympia ed Aberdeen distano solo sessanta chilometri, ma per Kurt rappresentavano due estremi, come il paradiso e l'inferno. La prima divenne per lui la base psicologica. Trasferitosi a vivere nella nuova città con la sua ragazza, Tracy Marander, Kurt scoprì una comunità che accolse e apprezzò il suo talento. Subì il fascino di Calvin Johnson, leader dei Beat Happening e capo della K Records, il cui marchio, Cobain, si fece tatuare sull'avambraccio. Oggi si può dire che i giorni ad Olympia equivalsero all'istruzione e alla vera formazione di Cobain. Battezzò "Calvinisti" i seguaci di Johnson, si dedicò a collage e disegni e iniziò a scrivere testi e a provare seriamente con i Nirvana. Nel 1988 il gruppo aveva ormai registrato una serie di demos e pubblicò il suo primo singolo con la Sub Pop, Love Buzz / Big Cheese . Nel 1989 il loro album di debutto "BLEACH" dimostrò che si trattava di qualcosa di promettente ed insolito. Era sconvolgente e abrasivo, ma possedeva una qualità che era stranamente familiare, che trasmetteva un senso di conforto. I Nirvana partirono in tour, sostituirono il batterista Chad Channing con Dave Grohl e si prepararono a registrare nuovamente. A questo punto avvenne il grande passo. "NEVERMIND" uscì nel settembre 1991 con scarsa pubblicità e ancor meno aspettative. Nell' arco di qualche mese divenne il primo disco punk rock a raggiungere l'apice delle classifiche e vendette alla fine dieci milioni di copie in tutto il mondo. Stracolma dei conflitti del suo autore, la musica presentò Kurt Cobain al mondo. Era violenza e rifugio, colpiva nell' esatto momento in cui leniva il dolore. Al di là del messaggio in esso contenuto, fu il carattere di Nevermind a catturare quel che gli ascoltatori desideravano esprimere. Esso urlava. Fuori dal palco, invece, Cobain era tranquillo, malinconico ed introverso. E gli episodi che lo avvolgevano in maniera vorticosa avevano spesso una risonanza molto maggiore rispetto alla realtà. I Nirvana stavano cambiando il volto della musica degli anni '90 e, nonostante i tentativi di Cobain di starsene in un angolino, lontano dalla luce dei riflettori, era sempre nell' occhio del ciclone. Si portò dietro storie di droga che lo afflissero fino alla fine dei suoi giorni. La sua storia di amore con Courtney Love, lasciò una scia di racconti, come un sentiero carico di detriti. Mesi dopo il matrimonio della coppia (avvenuto alla Hawaii il 24/2/92) e poche settimane dopo la nascita di Frances Bean (18/8/92), Kurt se ne stava seduto sull' erba a giocare con la sua bambina al "MTV Video Music Awards". Sorrideva al ricordo della sua amorosa baldoria punk con Courtney Love. "Mi spiace" disse. "Era una specie di rituale animale di accoppiamento. Adesso sono papà, è cambiato tutto." In realtà era cambiato ben poco. Le voci sul consumo di eroina della moglie durante la gravidanza condussero a una lunga battaglia con il dipartimento dei servizi sociali all'infanzia di Los Angeles per la custodia di Frances Bean. Una lite domestica, durante la quale la polizia requisì un certo numero di armi da fuoco, procurò titoli a lettere cubitali anche quando i Nirvana non stavano suonando. Dopo l'uscita di "INCESTICIDE", una raccolta di singoli e brani minori, la formazione registrò "IN UTERO", prosecuzione ispirata e meno commerciale di Nevermind. Il disco del 1993 fu al centro di una controversia con la Geffen, l'etichetta dei Nirvana, che verteva sulla produzione dell' album. Gli amici si cominciarono a preoccupare per i tentativi di Cobain di combattere l'eroina. Ma c'era la musica. In Utero raggiunse il primo posto delle classifiche. Il gruppo fu ospite principale ad un concerto di beneficenza a favore delle vittime dello stupro in Bosnia, partì per un tour e partecipò a una brillante esibizione a "MTV Umplugged" che, tristemente divenne una specie di epitaffio dei Nirvana. Le amicizie e il matrimonio, malgrado la pessima pubblicità da cui era circondato, sembravano dare a Cobain il gusto più vero della felicità e, addirittura, della pace che non aveva mai conosciuto. E poi, naturalmente, c'era Frances Bean: la splendida bambina che portava il nome dell' attrice Frances Farmer, un'altra figlia di Seattle che fu tormentata dalla celebrità e dallo scontro della sua visione artistica con i suoi demoni personali. Al di là delle difficoltà, sostengono gli amici, Kurt si rese conto che sua figlia era stato il regalo più grande. Il fatto che il mondo lo stia piangendo insieme alla sua famiglia testimonia il potere dell' incertezza e del bisogno di purificazione condivisi da Cobain. Malgrado i tentativi di dipingerlo in modo diverso, Kurt Cobain non era la reincarnazione o la manifestazione del nuovo idolo della sua generazione. Era semplicemente Kurt Cobain, un elemento singolare e paradossale di una generazione piena di individui singolari e paradossali come lui. Era un uomo estremamente fragile che possedeva però un urlo così penetrante da esplodere nel silenzio delle radio di fronte al rock dell' epoca di Nevermind. Era un appassionato genuino della musica, che aveva restituito ai suoi idoli quanto essi avevano dato a lui. A volte era dolce, altre passivamente antisociale e preferiva ritirarsi in se stesso piuttosto che sputare in faccia a coloro che voleva evitare. Era figlio di un divorzio, marito e padre. Era tossicodipendente. Era un appassionato difensore dei diritti delle donne e degli omosessuali. E ormai, è un altro numero nelle statistiche del tasso nazionale dei suicidi, raddoppiato negli ultimi dieci anni. Kurt Cobain è morto a ventisette anni. Lascia una moglie che lo amava, una figlia che non lo conoscerà mai e milioni di sconosciuti le cui vite sono state certamente arricchite dalla sua presenza.
giovedì 6 settembre 2007
AEROSMITH-Rag Doll
Il gruppo nasce nel 1970, più precisamente nel New Hampshire, con Joe Perry alla chitarra, Steven Tyler alla voce e Tom Hamilton al basso, seguiti da lì a poco da batterista Joey Kramer e dall' altro chitarrista Brad Whitford, per formare quella che è l' attuale line-up. Sempre in quegli anni la band decide di trasferirsi a Boston, dove si forma subito un affezzionato seguito e dove incontrano il promoter Frank Connolly che procurerà loro il primo cdontratto discografico (Aerosmith, 1972). Negli anni '73 / '74 il gruppo intraprende una lunga ed intensa tournèe che li vede spesso di supporto ad altre band famose, cosa che fa accrescere ancora di più il numero dei loro fan e che li porta all' incisione di un nuovo disco (Get Your Wings, 1974), con la produzione di Jack Douglas.... ...L' anno successivo è quello della consacrazione al ruolo di stelle, con l' uscita di "Toys in the Attic", in quanto l' album catalizza l' attenzione mondiale e vende parecchio, tanto da essere ancora oggi il loro disco più venduto. Ma piove sul bagnato, perchè il quarto lavoro (Rocks, 1976) bissa il successo del precedente lp, ottiene immediatamente il disco di platino, e due singoli (Walk This Way e Dream On) finiscono nella top ten americana per rimanerci a lungo. Nel biennio '77 / ''78 la band sforna altri due dischi... di platino e partecipa pure al film Sergeant Pepper's Lonely Heart Club Band, dove i ragazzi appaiono nel ruolo di F.V.B., ovvero la Future Villain Band. In seguito diminuiscono volontariamente il numero dei concerti e cambiano anche produttore; entra Gary Lion e la band registra l' album Night in the Ruts, ma nello stesso anno Joe Perry lascia gli Aerosmith per intraprenderela carriera solista... ...e viene sostituito dal chitarrista Jimmy Crespo. Non sono solo velleità artistiche quelle che spingono Joe ad andarsene, ma anche il rapporto ormai viziato che si è creato all' interno della band, dedicata ad eccessi di ogni tipo (Perry e Tyler venivano addirittura soprannominati toxic twins, i gemelli tossici...). Difatti nell' 1981 lascia pure Brad Whitford, sostituito da Rick Dufay, e tanto per completare il roseo quadretto, anche Tyler si rende protagonista con un incidente automobilistico che lo blocca per parecchio tempo...La band va comunque avanti e nell' 1983 torna a lavorare con il produttore Jack Douglas per l' incisione di Rock in a Hard Place, affiancandovi come al solito un' intensa attività concertistica...
...Ma l' anno dopo, nel giorno di San Valentino, quando Joe e Brad si recano ad un concerto dei loro ex-compagni in quel di Boston, tanto per salutarli, riscoppia invece la scintilla ed ecco i due di nuovo in sella per il Bac in the Saddlle Tour. E la storia continua; il gruppo cambia etichetta discografica e produttore (arriva Ted Templeman), ed esce con una nuova produzione, l' album Done With Mirrors. Il bello, però, deve ancora arrivare, visto che nel quadriennio successivo la band propone due lavori di assoluto livello come Permanent Vacation e Pump che li catapultano nell' infrequentato territorio dei top-five singles...
...e perfino quello dei Grammy Awards. Da qui in poi, la band si prenderà un periodo di meritato riposo che li vedrà lontani dai mega tour ma comunque attivi in una miriade di progetti. Nel '93 eccoli di nuovo sulle scene con un album molto potente, Get a Grip, da cui scaturiranno una serie di riconoscimenti artistici come molti premi MTV per miglior video, e quello di Billboard per la migliore band, nonchè un altro Grammy e chissà quant' altro!!!. Tra le cose interessanti si sottolinea un tour di quattro giorni nel cyber spazio che dava addirittura la possibilità di scricare un loro pezzo sul proprio pc. Niente male!...
...Aprono a Boston un locale, il Mama Kin, e lo inaugurano con un concerto in diretta Tv per tutti gli USA, ed infine nel '95 cominciano a lavorare al materiale per un nuovo disco. Siamo ormai al Marzo '97 ed ecco che si annuncia l' uscita della loro ennesima fatica, Nine Lives, pieno zeppo di suoni orientali che anticipano una moda...
..seguito da una montagna di premi....Nine Lives verrà ripubblicato l' anno successivo con la canzone "I Don't Want to Miss a Thing" colonna portante del film Armageddon, gli anni che seguono servono a completare il Nine Lives Tour che li porterà la loro musica in tutto il mondo, perfino nello spazio!!!. ...Finalmente nel 2001 esce un grande capolavoro, Just Push Play, ... ... che contiene canzoni di rara bellezza, nello stesso anno entrano a far parte della Rock & Roll Hall of Fame...che dire...il miglior spettacolo del secolo??...il miglior concerto di tutti i tempi??...i superlativi sono insufficienti per descrivere le emozioni che questa band riesce a rinchiudere dentro le loro canzoni...d' altronde stiamo parlando della più grande rock'n' roll band d' America!
mercoledì 5 settembre 2007
Soundgarden - Black Hole Sun
A Seattle esisteva, agli inizi degli anni 80, un gruppo di nome Shemps dove militavano Chris Cornell alla batteria e voce, Hiro Yamamoto, al basso e Matt Dentino alla chitarra. La band eseguiva principalmente cover (di artisti rigorosamente morti, per una particolare fissazione di Dentino) e annoverava un unico brano originale: "Marilyn Monroe", scritta (guarda caso) proprio dal chitarrista. Il gruppo in questione, dopo pochi concerti e alcuni avvicendamenti nella line up, si sciolse e dalle sue ceneri nacque una nuova band, sempre con Chris Cornell alla batteria e voce e Hiro Yamamoto al basso, ma con la sostituzione del chitarrista Dentino con Kim Thayil, che per un periodo aveva militato proprio negli Shemps come bassista al posto di Yamamoto. Fu la nascita dei Soundgarden, che presero il nome da una scultura di Duoglas Hollis ("A Sound Garden" per l'appunto) che è situata in un parco di Seattle ed è composta da una serie di strutture metalliche simili ad antenne radiofoniche che, con il vento, si muovono emettendo suoni e rumori particolari, a seconda dell'intensità del soffio (un'opera "sublime e squallida allo stesso tempo", a detta di Kim Thayil).
Nel giro di poco tempo i Soundgarden completano la stesura di una quindicina di brani e iniziano a suonare per i locali della città, cominciando a farsi notare dal pubblico (e non solo), fino ad arrivare ad aprire un concerto (insieme ai Melvins) degli Hüsker Dü.
Nel frattempo Chris Cornell, concordemente con i compagni, decide di abbandonare il suo ruolo di batterista per dedicarsi esclusivamente alla voce, anche per sfruttare appieno le sue indubbie qualità di frontman. Al suo posto, ai tamburi, dopo una breve parentesi di Scott Sundquist, viene ingaggiato Matt Cameron, ex batterista degli Skin Yard.
Corre l'anno 1986, e all'epoca la band, dopo aver inserito tre brani in "Deep Six", una compilation che aveva l'intento di fare una panoramica della nuova scena musicale di Seattle (oltre ai Soundgarden, tra gli altri, Green River, Skin Yard e Melvins), gira i locali suonando con altri gruppi sconosciuti (fra cui i Faith No More), quando viene contattata dalla indipendente Sst e dalla neonata Sub Pop, con le quali incide rispettivamente il primo singolo e il primo Ep, Fopp, lavori che vengono tuttavia bistrattati dalla critica, che, nel migliore dei casi, li reputa epigoni dei Led Zeppelin. Nonostante ciò i Soundgarden acquisiscono una certa notorietà, tant'è che si presentano alla loro porta alcune major (Geffen, Warner Bros, e A&M), ma gli stessi preferiscono continuare la loro strada con la Sub Pop, e con essa pubblicano nel 1988 l'Ep Screaming Life.
Nello stesso anno esce, finalmente, il loro primo album, Ultramega Ok, per la Sst. La critica comincia ad accorgersi di loro: i Soundgarden tuttavia continuano a essere accostati (in particolare per il modo di cantare di Cornell, "shouter" d'altri tempi) ai Led Zeppelin e vengono etichettati come gruppo metal/hard rock. Sicuramente il primo lavoro di Soundgarden (ma anche il successivo Louder than love dell'anno seguente, in seguito al quale Yamamoto lascia la band, rimpiazzato prima da Jason Everman e poi da Ben Shepherd) è un album ancora acerbo e indubbiamente influenzato da una certa pesantezza riconducibile agli stilemi del metal (anche per le pressioni della casa discografica, a onor del vero, che aveva intenzione di lanciare i Soundgarden come nuova band heavy-metal, sulla scia del successo dei Metallica). Non c'è dubbio però che, a un ascolto più attento, non si possa non notare un qualcosa di diverso, come se il gruppo avesse voluto usare la forma (e quindi anche la maggior tecnica) del metal per esprimere stati d'animo più vicini allo spirito punk, anche in virtù delle tematiche trattate nei testi, sicuramente lontane da quelle piuttosto stereotipate della maggior parte dei gruppi heavy americani dell'epoca. Inoltre, a una più attenta analisi, si può sentire, anche solo tra le righe, l'influenza più "scura" di alcuni gruppi new wave e dark che gli elementi della band non hanno mai nascosto di amare (Pere Ubu, Bauhaus, Wire, Joy Division, Killing Joke), oltre ai più evidenti Black Sabbath e Led Zeppelin.
Il modo di cantare di Chris Cornell, per certi versi accostabile a quello di Robert Plant o Ian Gillan (dei quali, in ogni caso, il frontman dei Soundgarden è ben lungi dall'essere un clone), ha avuto il pregio di reintrodurre nel rock uno stile che si era perso negli anni 80 o che, quanto meno, era divenuto demodé, come nel caso di alcuni gruppi power o epic metal del periodo in questione. La voce di Cornell, con il supporto musicale dei Soundgarden, rinnova questo stile canoro senza incappare nell'inconveniente di risultare stantia. In definitiva, il sound della band, pur non apparendo fortemente innovativo, è accattivante proprio perché riesce a esprimere, senza far capire esattamente il come, la summa delle svariate ed eclettiche influenze musicali degli elementi del gruppo, racchiudendo il tutto in una scorza punk-metal apparentemente "innocua".
Il salto di qualità per i Soundgarden arriva, comunque, nel 1991 con Badmotorfinger, dopo una breve pausa in cui Cornell e Cameron prendono parte al progetto "Temple of dog", in memoria dello scomparso Andy Wood (cantante dei Mother Love Bone), insieme con Vedder, Ament, McCready e Gossard dei Pearl Jam (al tempo ancora sconosciuti) e collaborano sia in qualità di comparse sia come autori della colonna sonora (insieme ad altre band come Pearl Jam, Alice in Chains, Mudhoney, Screaming Trees, Smashing Pumpkins) al film "Singles, l'amore è un gioco" di Cameron Crowe.
Se fino a questo momento il gruppo era rimasto, per così dire, a "metà strada", nel limbo, e aveva partorito lavori con spunti interessanti ma immaturi, con l'album in questione si colgono i frutti di tutto il lavoro precedente e tutte le intuizioni degli anni addietro prendono una forma precisa, dallo stile compositivo, al sound, all'uso della voce. Badmotorfinger, l'ultimo disco decisamente pesante dei Soundgarden, rimane uno dei migliori dischi hard rock degli anni 90, oltre che una tappa fondamentale nella carriera della band di Seattle. A parte alcuni "trucchetti" (come il feedback creato soffiando sulle corde in "Slaves & bulldozers" o il campionamento di un bambolotto parlante guasto all'inizio di "Jesus Christ pose") e le interessanti sperimentazioni con l'accordatura delle chitarre, brani come "Rusty cage", "Outshined" e i già citati hanno una freschezza che non era rintracciabile nei lavori precedenti, pur essendo il sound sempre "borderline" con un certo tipo di metal, condito, peraltro, con un pizzico di psichedelia. In coincidenza con l'uscita del disco citato, arriva anche la notizia del tour di spalla ai Guns'n'Roses, il trampolino che li lancia definitivamente nel "grande giro" del rock 'n roll.
Ma è il 1994 l'anno cruciale per i Soundgarden, quando esce Superunknown. E' uno di quei rari casi della storia del rock in cui l'apice del successo, l'ammorbidimento del suono in senso commerciale e la qualità artistica vengono a sovrapporsi l'un l'altro. Superunknown è, infatti, un album di ottime canzoni, che, con la loro nuova forma più accessibile consente ai Soundgarden di scollarsi definitivamente di dosso l'etichetta (riduttiva) di band heavy metal. Non tragga in inganno questa nuova via percorsa dalla band: continuano a essere presenti nel disco sperimentazioni sulle accordature, tempi dispari, richiami alla musica indiana, accenni di psichedelia, solo che il tutto è più ovattato, meno strillato, più dosato e, fondamentalmente, contenuto nei migliori episodi a livello compositivo dell'intera storia dei Soundgarden. Persino la voce di Cornell pare più morbida, portata con meno insistenza all'estremo delle proprie capacità. Tra i brani da menzionare, oltre alla celeberrima "Black hole sun", è d'uopo evidenziare "Spoonman", nella quale i Soundgarden suonano con Artist the Spoonman, un artista di strada noto per le sue esibizioni musicali create percuotendo i cucchiai, "Mailman", lenta, pesante e ipnotica, ma anche "4th of july", "Let me drown", "Feel on black days", "My waves", "Like suicide" e la title-track.
Dopo il già discreto successo ottenuto con Badmotorfinger, Superunknown catapulta i Soundgarden ai vertici del rock business, laddove Nirvana e Pearl Jam erano già arrivati da qualche tempo.
Nel 1996 è la volta di Down on the upside, l'ultimo lavoro del gruppo. L'album è molto atteso ma, per la verità, non viene accolto nei migliore dei modi. E' la logica prosecuzione di Superunknown eppure dai più viene visto come il definitivo rammollimento e la ulteriore commercializzazione dei Soundgarden: un giudizio quanto meno affrettato e un po' ingeneroso. Certamente è il disco dove minore è stata la voglia di rinnovamento all'interno della band, ma, ciononostante, sono presenti alcune ottime composizioni (su tutte "Pretty noose", "Ty cobb", dove spuntano addirittura influenze country con tanto di mandolino, e la malinconica "Boot camp", uno dei brani più scuri e depressi della discografia dei Soundgarden) e il lavoro scorre piacevolmente all'ascolto, basta non voler cercare l'esperimento a tutti i costi.
L'anno seguente, mediante un comunicato stampa, i membri della band annunciano lo scioglimento del gruppo, dopo oltre dieci anni di attività.
I Soundgarden, insieme agli Alice In Chains, hanno rappresentato una delle mille facce (quella più prossima al metal) di quello che i media hanno chiamato grunge. Un fenomeno legato a una scena musicale nata a Seattle (città che sino ad allora era stata ai margini del mondo del rock, salvo aver dato i natali a Jimi Hendrix) verso la seconda metà degli anni 80, ma che non può essere definito come espressione di una forma musicale ben determinata, tante ne sono state le manifestazioni stilistiche e le influenze (punk, metal, hard rock, ma anche - seppur in dose minore - new wave, country e folk). Il grunge, infatti, sembra trovare un leit motiv più nella circoscrizione geografica e nel malessere generazionale che nei canoni stilistici della musica che ne è stata l'espressione.
Anche se alcuni gruppi della scena di Seattle sono "formalmente" ancora in vita (come Pearl Jam, Mudhoney e Melvins), si può affermare che lo scioglimento dei Soundgarden coincise con la chiusura di quel ciclo, o, per dirla con parole più dirette, con la fine del grunge.
Nel 2002 Chris Cornell ha preso parte al progetto Audioslave.
martedì 4 settembre 2007
Foo Fighters-Everlong
Foo Fighters si formano nel 1994, per volere di Dave Grohl, il batterista degli ormai ex Nirvana. L’album “omonimo” del debutto (15 tracce, in cui Grohl suona tutti gli strumenti) esce nel 1995, per la Capitol Records, ed è subito un clamoroso successo, ampiamente apprezzato sia dal pubblico, sia dalla critica, grazie anche a singoli come “This Is a Call” e “I’ll Stick Around”. Una miscela di chitarre potenti, di punk, e di melodie pop/rock cariche d’energia. È questo il biglietto da visita di Grohl e soci.
Nel 1997 esce il secondo album dei Foo Fighters “The Colour And The Shape” seguito nel 1999 da “There Is Nothing Left To Lose” che confermeranno le grandi doti musicali di Dave Grohl. Da segnalare i singoli “Monkey Wrench”, “Everlong”, “Learn to Fly”, “Stacked Actors”.
“One By One” è il loro quarto album, uscito nel 2002, caratterizzato da un suono più duro ed aggressivo, e “In Your Honor” è l’ultimo album, un doppio cd uscito nel 2005, contenente venti tracce di ottima fattura, di cui la prima parte è elettrica, mentre la seconda è interamente acustica. Da segnalare pezzi come “No way back”, “DOA” “Best of you” e ancora “Another Round”, “Miracle” con la partecipazione di John Paul Jones (Led Zeppelin) e Petra Hayden, e il brano “Virginia Moon” in cui Grohl canta insieme a Norah Jones.
lunedì 3 settembre 2007
Guns n Roses-Paradise City
Quella dei Guns N' Roses si può definire come la classica storia di rock-band qualsiasi.
William Bailey, detto Axl Rose (anagramma di Oral Sex): nato a Lafayette, Indiana il 6 febbraio 1962. Il padre se n'è andato quando lui era molto piccolo e il patrigno lo picchiava e abusava di lui e sua sorella. Prima di arrivare a Los Angeles ha sviluppato una discreta dipendenza dall'alcol e collezionato varie denunce. Cresciuto in un ambiente molto religioso, ha frequentato vari cori gospel nelle chiese pentecostali di Lafayette, per cui sa cantare, oltre che suonare il piano e insegnare catechismo.
Jeff Stradlin', detto Izzy: nato a Lafayette l'8 aprile 1962. Ragazzo schivo e riflessivo con moderata propensione al consumo di alcolici e droghe a buon mercato. Prima di trasferirsi a Los Angeles si è diplomato ed ha imparato a suonare lla chitarra ritmica, con evidenti rimandi agli Stones. In una band lui potrebbe ricoprire il ruolo dell'"anima", o della "mente" del gruppo stesso.
Saul Hudson, detto Slash: nato a Stoke-on-Trent, in Inghilterra il 23 luglio 1965. I suoi sono separati. Il padre (inglese, bianco) è un grafico di successo nell'ambito del rock; la madre (americana, di colore) disegna abiti e costumi di scena per artisti del calibro di Diana Ross e John Lennon. Si è trasferito a Los Angeles con il padre nel 1977 ed è cresciuto a stretto contatto con il mondo musicale. E' il classico "figlio d'arte turbolento" e suona molto bene la chitarra. Gruppi preferiti: Led Zeppelin e Rolling Stones. Chitarrista preferito: Mick Taylor.
Steven Adler: nato a Cleveland, Ohio il 22 gennaio 1965. Di lui non si sa molto. Suona la batteria, appassionato di skateboard e amico di Slash; i due hanno suonato assieme nei Road Crew.
Michael McKagan, detto Duff: nato a Seattle il 5 febbraio 1955, Suona basso, chitarra e batteria. Ha alternato la sua presenza in almeno trenta bande di Seattle, tra le quali Fartz e Ten Minute Warning. Evidentemente dotato di poca pazienza, ha lasciato Seattle e si è trasferito a Los Angeles, dove ha militato anche lui come bassista nei Road Crew.
Sono questi i cinque tipi che Tom Zautat, talent scout di chiara fama, va a scovare in una stanza di Garden Street, la Hellhouse. I ragazzi vivono e provano li e già si chiamano Guns N' Roses. Godono di una certa popolarità locale, grazie ai concerti tenuti nei club più in vista della città: Troubador, Whisky A Go Go, Roxy e Scream. La Hellhouse è un buon rifugio dopo le scorribande nei locali, un buon posto dove continuare la carburazione a base di Thunderbird e Nightrain (quest'ultimo sarà poi celebrato nell'omonima canzone), propellenti per missili aromatizzati alla frutta. Grazie a Zutaut, i Guns firmano per la Geffen il 23 marzo 1986 ed è lo stesso Zutaut a trovare loro un manager di tutto rispetto: Alan Niven. Tenendo come costante il Jack Daniel's, Slash e Izzy passano all'uso di eroina, e la Città degli Angeli sorride di nuovo.
Il gruppo comincia a registrare materiale per l'album di esordio. L'eroina allunga i tempi della registrazione; il carattere turbolento dei cinque alimenta quelle voci che danno per spacciati i Guns ancora prima di iniziare la loro scalata al successo. Nel dicembre del 1986 la Geffen si inventa un'etichetta fantasma, la Uzi Suicide, e pubblica il primo EP del gruppo: Live ?!*@ Like a suicide. Tirato in 10.000 copie, l'EP diventa preda per collezionisti nel giro di un mese e contribuisce in modo decisivo ad accrescere la gloria sotterranea dei cinque. Delle quattro canzoni presenti, solo Reckless Life e Move To The City sono firmate dal gruppo. Mama Kin degli Aerosmith e Nice Boys dei Rose Tattoo completano il quadro di un esordio eccellente, in bilico tra fragore punk e potenza metallica, tra le assi del palco di un piccolo club e quelle delle più grandi venues del mondo.
Nel giugno del 1987, i Guns partono per Londra. La Geffen dà credibilità al "mini tour" pubblicando un EP contenente It's So Easy e Mr. Brownstone, anticipazione dell'album ormai imminente. In una decina di giorni di permanenza a Londra la band si guadagna il nomignolo di "Lines N' Noses" ("piste e nasi"), tiene tre concerti al Marquee e, fra uno e l'altro, va in giro a far danni. "Un complesso ancora più pericoloso dei Beasty Boys" recitano i tabloids londinesi e i cinque se ne tornano a Los Angeles diventando delle vere e proprie stelle.
Il 31 luglio 1987 esce Appetite For Destruction. Le dodici canzoni dell'album costituiscono la solida base su cui i Guns costruiranno il loro enorme successo, vincendo lo scetticismo di chi mai più avrebbe sperato nella rinascita di un rock così rabbioso e denso di vita vissuta, guadagnandosi il rispetto degli estimatori più esigenti e ispirando, a tratti, una certa simpatia anche coloro sempre incerti tra considerare i Guns un branco di pagliacci o una banda di genuini musicisti di strada. Il rock torna a suonare le campane.
I testi di Appetite for Destruction, riacquistano vigore grazie a una scrittura lineare e sincera. Musicalmente, il diavolo ci mette la sua; Slash elabora riff ispirandosi ai suoi modelli: Stones, Zeppelin, Jeff Beck, Aerosmith. Axl cura le melodie e i testi. Izzy agisce da collante; a detta di Slash, il suo stile ricorda un po quello di Keith Richards. Si ripete così l'eterna alchimia del rock n' roll: un angelo caduto a cantare, un genio bizzarro e una ritmica da strada alle chitarre.
Dopo un inizio faticoso, l'album comincia a scalare le classifiche. Welcome to the Jungle viene scelto per la colonna sonora di Scommessa con la morte, con Clint Eastwood e ai Guns viene offerta l'opportunità di una breve apparizione nel film.
Nell'ottobre del 1987 la band torna in Inghilterra, giusto per consolidare la fama acquisita pochi mesi prima; nell'inverno dello stesso anno intraprende un giro di concerti negli Stati Uniti con i Motley Crue. Questo tour racchiude in se tutte le costanti di quelli a venire, positive o negative che siano: spettacoli splendidi alternati a mediocri, litigi, hotel sfasciati, guai con la legge, scherzi pesanti fra i gruppi - tipo offrire disinfettante per il bagno al posto di coca - e via di questo passo.
5 gennaio 1988: i Guns N' Roses partecipano ad un concerto di beneficienza per il "Find The Children" a Santa Monica; proseguono quindi il tour americano alternando rock n' roll a bravate di ogni tipo, la maggior parte delle quali inventate dai giornale. Axl comincia a dare segni di insofferenza e a sviluppare manie depressive.
Nel maggio del 1988 la band è in tour con gli Iron Maiden. Dopo alcune date diventa evidente l'incompatibilità fra i due gruppi. Steven Adler si frattura una mano e viene temporaneamente sostituito da Fred Coury dei Cinderella. Duff si prende un periodo di vvacanza per sposare Mandy Brix e lascia il basso nelle mani di Haggis, ex Cult e Zodiac Mindwarp. Axl diserta alcune date accampando come motivazione un fastidioso mal di gola, dovuto - a quanto pare - a noduli tumorali alle corde vocali. Il contrattempo costringe gli agenti dei Guns ad annullare il tour di luglio in Giappone.
15 luglio 1988: il gruppo intraprende una serie di concerti come spalla agli Aerosmith. La venerazione dei Gunners nei confronti della band di Tayler e Perry li trattiene dal combinare guai eccessivi. Tre settimane dopo, Appetite for Destruction sale al primo posto in classifica.
20 agosto 1988: la band vola a Donington, in Inghilterra, per partecipare al "Monsters Of Rock Festival". Durante l'esibizione due ragazzi muoiono travolti dalla folla.
10 settembre 1988: Sweet Child O'Mine sale al primo posto nella classifica americana dei singoli. Altre due canzoni tratte da Appetite lo seguono a ruota nei Top 10: Paradise City e Welcome To The Jungle.
In dicembre, a poco più di un anno dall'uscita del primo album, la Geffen pubblica GN'R lies. Il disco contiene il vecchio EP Live ?!*@ Like A Suicide e tre nuovi brani e acustici. Melody Maker lo recensisce così: "...E' divertente come tutti questi somari dell'hard rock provino a giustificare il loro disgraziato modo di essere rimandandoci al blues... Un cazzo! Un lurido e stupido nonsense rumoroso come questo non ha niente a che vedere con il blues, la più pura di tutte le musiche. E' come dire che i diamanti e la diarrea sono la stessa cosa solo per il fatto che li puoi trasportare entrambi in un secchiello".
Patience è una canzone d'amore, I Used To Love Her è puro umorismo macabro, One In A Million scatena un putiferio e attira su Axl violente accuse di razzismo a causa del testo.
L'incidente di One In A Million - dovuto a eccessi di ingenuità o di arroganza - è il primo segno tangibile dell'evidente difficoltà dei Guns ad accettare il proprio ruolo di stelle assumendone tutte le responsabilità. Intimamente legati alla vita stradaiola dei tempi della Hellhouse, i cinque ne trasportano tranquillamente modi e abitudini nel mondo del rock miliardario.
Il tour australiano del dicembre 1988 inizia una lunga stagione che vede i Guns alle prese con gravi problemi di dipendenza dall'eroina. La band si muove stanca tra denunce, risse, overdosi e screzi interni. La tensione giunge al culmine il 18 ottobre 1989 quando, durante la prima di quattro serate al Memorial Coliseum di Los Angeles, Axl annuncia la sua uscita dal gruppo. "Troppi di noi ballano con Mr. Brownstone" dichiara ai 70.000 presenti. Sembra quasi un colpo a effetto per attirare tutta l'attenzione sui Guns e oscurare la seguente esibizione degli Stones, al loro ritorno sulle scene; le persone più vicine al gruppo però lo considerano un gesto sincero, un estremo tentativo di salvare baracca e burattini. In effetti, concluso l'impegno al Memorial Coliseum, i Guns sembrano prendersi un periodo di riflessione per appianare i contrasti e risolvere i problemi di droga.
La data di inizio lavori, fissata al 19 gennaio 1990, viene annullata e il gruppo si ritira temporaneamente dalle scene, per tornarvi in aprile, in occasione del concerto benefico "Farm Aid IV", organizzato a Indianapolis da John Cougar Mellencamp. Al "Farm Aid", i Guns si presentano con un nuovo arrivato, il tastierista Dizzy Reed, e danno l'adio definitivo a Steven Adler, ormai incapace di risolvere i suoi problemi di tossicodipendenza. Adler è il primo dei Gunners a cedere sotto i colpi di un successo schiacciate; in seguito, citerà in giudizio i Guns, una estenuante battaglia legale.
Nel giugno 1989 una versione Guns di Knockin' On Heaven's Door viene inclusa nelkla colonna sonora di Days Of Thunder. Slash collabora con Bob Dylan e Michael Jackson. "Uno di quegli errori dai quali comunque impari molto" dirà Slash a proposito dell'esperienza con Dylan. "Credo che abbia detto due parole in tutto il tempo che sono stato lì. Una è stata 'ciao' e l'altra 'suonalo come Django Reinhardt'. Con tutto il rispetto per Django, magari ci fosse stata una canzone degna del suo stile. La situazione era terribile."
Verso la fine dell'estate i Guns trovano in Matt Sorum il sostituto ideale di Steven Adler, e con lui iniziano a lavorare seriamente alle canzoni per il nuovo album.
Nel gennaio 1991 il gruppo torna ad esibirsi dal vivo in occasione del "Rock In Rio II". E' probabile - e comprensibile - che la testa dei Guns sia rimasta negli studi di registrazione, ma è altrettanto evidente come la tensione e lo stress li abbiano accompagnati in Brasile. Axl assume atteggiamenti antipatici nei confronti del pubblico e vive in completa segregazione attorniato da guardie del corpo. L'atteggiamento del cantante non fa altro che alimentare il risentimento e la disillusione di un altro dei cinque vecchi Guns: Izzy. Concluso il festival, una parte della band rimane in vacanza in Brasile, mentre gli altri tornano a Los Angeles, dove Axl inizia una terapia per risolvere i suoi problemi psichici ed emotivi.
Nel giugno del 1991 parte il "Get In The Ring, Motherfucker! Tour". Il circo si rimette in viaggio per quella che Slash avrà modo di definire in seguito "la festa che pone fine a tutte le feste".
Il 16 settembre 1991 escono Use Your Illusion I e Use Your Illusion II. E' un lavoro mastodontico: due dischi doppi contenenti rispettivamente 16 e 14 pezzi, la cronaca di quattro anni di follie, squilibri interiori, contrasti, gioie immense e delusioni amare. Il rock grezzo e stradaiolo dei Guns si sviluppa in Use Your Illusion fino a toccare tutti i tasti del rock americano nella sua accezione più classica. Molti avevano anticipato l'album definendolo l'Exile On Main Street dei Guns N' Roses. Le chitarre di Slash e di Izzy sono ancora una volta al servizio dei sogni di Axl, sogni vissuti: quello del bambino tenero e indifeso, dell'amante furioso e perverso, dell'innamorato dolce e comprensivo, i sogni del blues e quelli del rock. Le dimensioni, l'intensità e la varietà del lavoro, lo rendono simile ad un lungo crepuscolo: mai più Guns dopo questi Guns; il rock continuerà, una volta per tutte su altre strade. E' l'eterna illusione sino ai prossimi Guns.
All'indomani dell'uscita dell'album, Izzy lascia la carovana su cui ha viaggiato per tanti anni. Gli screzi sempre più frequenti con Axl e il peso di un'attività stressante rendono impossibile la permanenza a quella che, in origine, era stata "l'anima" del gruppo. "C'erano responsabilità che non voleva prendersi" ha detto poi Axl a proposito di Izzy. "Non voleva star dietro ai ritmi che Slash ed io avevamo stabilito per noi. Spingere Izzy a lavorare sui suoi brani per il nuovo disco è stato un vero strazio, come togliere un dente. Le sue canzoni sono sul disco perchè io ce le volevo, non certo perchè Izzy abbia insistito più di tanto. Era mio amico. Non ho sempre avuto ragione. Qualche volta avevo torto marcio e Izzy era sempre lì a riportarmi sulla retta via. Ma io volevo diventare il più grande e più famoso sin dal primo giorno e questa non era la sua stessa intenzione."
Izzy viene sostituito da Gilby Clarke, ex Kill For Thrills, e avvia di li a poco un progetto solista che si concretizzerà nell'EP Pressure Drop e nell'album Ju Ju Hounds. La formula di questo lavoro è la stessa, spogliata però dagli aspetti più ingombranti e pesanti del suono dei Guns: un po di Stones,Aerosmith, Dylan e tutta la strada che Izzy ha fatto da solo, guidando e pensando a quanto sarebbe stata dura lasciare i vecchi amici. "Non ho più avuto contatti diretti con loro" ha detto in un'intervista "in realtà non so cosa stiano combinando. Vengo a conoscenze delle novità solo sporadicamente, guardando la CNN. E mi trovo a ripetere spesso: 'Oh, merda, Axl è stato arrestato un'altra volta'. Spesso temo davvero che le autorità colgano Axl in flagrante e che una buona volta gliela facciano pagare sul serio. Sono sicuro che per uno come lui è proprio così che andrà a finire. E ho paura... Mi piace considerare quei ragazzi dei vecchi amici. Non è che io abbia voglia di rivederli di nuovo. I canali sono sempre aperti." Nel maggio 1993 suona ancora a fianco di Axl, durante il massacrante tour mondiale di supporto a Use Your Illusion, in occasione di cinque date dei Guns N' Roses.
Alla fine dell'anno esce The Spaghetti Incident?. E' l'album di covers di brani di cui da tempo si ventilava l'uscita. Contiene versioni di canzoni quali Raw Power di Iggy Pop, Ain't It Fun dei Dead Boys, Black Leather di Steve Jones, I Don't Care About You dei Fear. The Spaghetti Incident? gode di una campagna promozionale sottotono rispetto allo stile Guns, però contiene una piccola bomba ad orologeria: una canzone apparentemente innocua, Look At Your Game, Girl, la cui unica particolarità è quella di essere stata scritta da Charles Manson, il Diavolo di Bel Air. Chissà... Disquisire sul perchè della scelta di un brano del genere è solo una perdita di tempo, ognuno dice la sua e a tutti va bene. Axl si affretta a dichiarare che Manson non riceverà neanche un soldo di royalities, le quali saranno invece devolute a Bartek Frykowsky, figlio di Voytek, una delle vittime di Manson nel 1969.
Nel 1994 termina finalmente il tour della band, che si prende un periodo di pausa. Nel giro di pochi mesi vengono cacciati Gilby Clarke e Duff McKagan. In autunno esce su singolo "Sympathy For The Devil" , cover dei Rolling Stones che i Guns N' Roses presentano al pubblico con una versione di 7 minuti e mezzo. Intanto anche Slash pubblica il suo primo album da solista, nel quale sembra proprio che siano stati inseriti scarti dei Guns. Slash però dichiara che il suo album è un progetto parallelo a quello dei Guns N' Roses. Ma è chiaro che ormai ha lasciato la carovana. Infatti, Axl Rose annuncia l'entrata ufficiale di Paul Huge nel gruppo, dopo che questi era già presente nella band in occasione delle registrazioni di "Sympathy For The Devil" . Slash però nega l'ingaggio del nuovo chitarrista. Intanto si fa "rivedere" un vecchio amico come Steven Adler, che nel maggio '95 viene trovato privo di sensi nella sua auto per overdose e resta in coma per alcuni giorni. Dopo la sua ennesima smentita sull'entrata di Paul Huge nel gruppo, Slash viene mandato a cagare da Axl. Ecco, ora è veramente fuori dal gruppo! Ma Axl inizia a richiudersi dentro di se e scompare dalla circolazione, mentre piano piano tutti i vecchi Guns, tranne Dizzy Reed, lasciano la band. Rose resta nel silenzio per molti anni, mentre si inizia a vociferare di un certo nuovo album dei Guns N' Roses chiamato "Different Attitudes", ma dopo un po' si capisce che è una balla! L'11 febbraio 1998, Axl viene arrestato all'aeroporto di Phoenix dopo resistenza a pubblico ufficiale. Axl riesce ad uscire dietro cauzione e vola a Los Angeles, a quanto pare per incidere le canzoni del nuovo album. Ma pochi ormai credono in un ritorno dei Guns N' Roses dopo l'uscita dei vecchi membri, album più volte annunciati di cui nessuno è riuscito ad ascoltare una sola nota, e inediti anch'essi mai ascoltati. Nel 1999 anche Matt Sorum viene cacciato e dei Guns di "The Spaghetti Incident?" rimangono solo Axl e Dizzy.
Ma iniziano a circolare voci su un vero ritorno dei Guns che vengono confermate quando Axl si ripresenta ai giornalisti. Nella colonna sonora del film "End of days" viene incluso un inedito dei Guns N' Roses, "Oh My God" , ma si nota benissimo il cambiamento di genere del gruppo, con grande influenza dall'elettronica. Axl annuncia che "Oh My God" è solo un assaggio di ciò che sta per arrivare. Dichiara anche che nell'estate del 2000, salvo altri imprevisti, uscirà il nuovo album dei Guns N' Roses intitolato "Chinese Democracy", ma per ora, secondo a quanto si sente in giro l'album non dovrebbe uscire prima di dicembre.
sabato 1 settembre 2007
Metallica- Enter Sandman
Metallica was easily the best, most influential heavy metal band of the '80s, responsible for bringing the music back to Earth. Instead of playing the usual rock star games of metal stars of the early '80s, the band looked and talked like they were from the street. Metallica expanded the limits of thrash, using speed and volume not for their own sake, but to enhance their intricately structured compositions. The release of 1983's Kill 'Em All marked the beginning of the legitimization of heavy metal's underground, bringing new complexity and depth to thrash metal. With each album, the band's playing and writing improved; James Hetfield developed a signature rhythm playing that matched his growl, while lead guitarist Kirk Hammett became one of the most copied guitarists in metal. Lars Ulrich's thunderous, yet complex, drumming clicked in perfectly with Cliff Burton's innovative bass playing. After releasing their masterpiece Master of Puppets in 1986, tragedy struck the band when their tour bus crashed while traveling in Sweden, killing Burton. When the band decided to continue, Jason Newsted was chosen to replace Burton; two years later, the band released the conceptually ambitious ...And Justice for All, which hit the Top Ten without any radio play and very little support from MTV. But Metallica completely crossed over into the mainstream with 1991's Metallica, which found the band trading in their long compositions for more concise song structures; it resulted in a number one album that sold over seven million copies in the U.S. alone. The band launched a long, long tour which kept them on the road for nearly two years. By the '90s, Metallica had changed the rules for all heavy metal bands; they were the leaders of the genre, respected not only by headbangers, but by mainstream record buyers and critics. No other heavy metal band has ever been able to pull off such a trick. However, the group lost some members of their core audience with their long-awaited follow-up to Metallica, 1996's Load. For Load, the band decided to move toward alternative rock in terms of image -- they cut their hair and had their picture taken by Anton Corbijn. Although the album was a hit upon its summer release -- entering the charts at number one and selling three million copies within two months -- certain members of their audience complained about the shift in image, as well as the group's decision to headline the sixth Lollapalooza. Re-Load, which combined new material with songs left off of the Load record, appeared in 1997; despite poor reviews, it sold at a typically brisk pace through the next year. Garage Inc., a double-disc collection of B-sides, rarities, and newly recorded covers, followed in 1998. In 1999, Metallica continued their flood of product with S&M, documenting a live concert with the San Francisco Symphony; it debuted at number two, reconfirming their immense popularity.
The band spent most of 2000 embroiled in controversy by spearheading a legal assault on Napster, a file-sharing service that allowed users to download music files from each other's computers. Aggressively targeting copyright infringement of their own material, the band notoriously had over 300,000 users kicked off the service, creating a widespread debate over the availability of digital music that raged for most of the year. In January 2001, bassist Jason Newsted announced his amicable departure from the band. Shortly after the band appeared at the ESPN awards in April of the same year, Hetfield, Hammett, and Ulrich entered the recording studio to begin work on their next album, with producer Bob Rock lined up to handle bass duties for the sessions (with rumors of former Ozzy Osbourne/Alice in Chains bassist Mike Inez being considered for the vacated position). In July, Metallica surprisingly dropped their lawsuit against Napster, perhaps sensing that their controversial stance did more bad than good to their "band of the people" image. In late summer 2001, the band's recording sessions (and all other band-related matters) were put on hold as Hetfield entered an undisclosed rehab facility for alcoholism and other addictions. He completed treatment and rejoined the band and they headed back into the studio in 2002 to record St. Anger, released in mid-2003. The recording of St. Anger was capped with the search for a permanent replacement for Newstead. After a long audition process, former Ozzy Osbourne/Suicidal Tendencies bass player Robert Trujillo was selected and joined Metallica for their 2003/2004 world tour. The growing pains the band experienced during the recording process of St. Anger were captured in the celebrated documentary Some Kind of Monster which saw theatrical release in 2004.
venerdì 31 agosto 2007
Seal-Human Beings
As the vocalist on the Adamski single "Killer", Seal became a hot property when the single reached number one in 1990 in the UK. Like many other Adamski tracks, the single was also a hit in night clubs. Seal subsequently signed to ZTT Records and released his debut album (produced by Trevor Horn), titled Seal, in 1991. Two versions of the album are known to be in circulation: the original "premix" version and a second, more common version with an updated mix. This is attributed to the demand for a produced single rushing the final album edit, and as Seal puts it, his and producer Horn's "inability to let go." [2] The album was positively received by critics and the singles "Crazy", "Future Love Paradise", and his own rendition of "Killer" from the album all performed well on the charts, with "Crazy" becoming a big worldwide hit, reaching the number one in several countries.Four years after the release of his previous album, in 1998, Seal released Human Being. The album was the product of a turbulent time in his life, including a split and later reconciliation with producer Horn as well as Seal's parting with ZTT Records and his signing with Warner Bros. Records in 1997. The record was critically panned upon its release. However, it received Gold record certification by the RIAA just two months after its release date.[1] The album provided three singles, "Human Beings", "Latest Craze", and "Lost My Faith.
Seal del suo vero nome Sealhenry Olumide Samuel, è sorto il 19 febbraio 1963 a Londra di genitori nigeriani e brasiliani. Segue studi in architettura e parallelamente canta in alcuni bar locali. Nel 1986, fa un tondo in Giappone con il gruppo funk Push. Di ritorno in Inghilterra, incontra un produttore famoso di musica techno: Adam "Adamski" Tinley, con che registra il titolo Killer che diventa un hit nel 1990 l'anno successivo, Seal firma in solo il suo primo album. Crazy l'uno dei singles estratto dell'album, è un successo immenso e l'album si vende a più di tre milioni di copie nel mondo. Il 1994 Seal fa uscire suo single "Prayer for the Dying", parte del suo secondo album. Grande successo della sua canzone "Kiss from ha Rose", della banda originale della pellicola Batman Forever. Nulla che agli Stati Uniti, l'album si vende a più di quattro milioni di copie. Il 1998 uscita del suo terzo album: "Human Being". Nel 2003, dopo cinque anni d'assenza, Seal ritorna con un album molto e più personale ancora.
giovedì 30 agosto 2007
Nekromantix-Gargoyles Over Copen hagen
The Nekromantix are a Danish-American psychobilly band formed in 1989 in Copenhagen, Denmark and currently recording for Hellcat Records. The band's name is a portmanteau of the words "necromancy" and "romantics," with an "x" in place of the ending letters "cs." Their music is generally structured around monster, horror, and science fiction themes which are reflected in their album and song titles, lyrics, artwork, fashions, and stage show. A central icon of the band's image is bassist/vocalist Kim Nekroman's "coffinbass," a custom-built double bass with a body in the shape of a coffin and a head the shape of a crucifix.
The Nekromantix' lineup has fluctuated several times throughout their career but has always centered around bassist/vocalist Kim Nekroman, the group's founder and sole remaining original member. Guitarist Peter Sandorff, another founding member, served two stints in the band: from its founding in 1989 until 1993, and again from 1997 to 2005. During his second stay in the band's lineup his brother Kristian Sandorff served as drummer. Throughout the band's first eleven years and four lineups they released five albums on various European record labels, most of which were only available internationally as imports. Their fourth lineup, consisting of Nekroman and the Sandorff brothers, proved to be their most stable and helped the group cross over to American audiences by signing to the Los Angeles-based Hellcat Records label, through which the band has released three albums since 2002. In 2003 Nekroman relocated to Los Angeles while the Sandorffs remained in Denmark, and in 2005 the brothers left the band. They were replaced by California musicians Tröy Deströy and Andy DeMize for the band's eighth and most recent album Life is a Grave & I Dig It!, released by Hellcat in April 2007.
Radiohead-Just
Radiohead was one of the few alternative bands of the early '90s to draw heavily from the grandiose arena rock that characterized U2's early albums. But the band internalized that epic sweep, turning it inside out to tell tortured, twisted tales of angst and alienation. Vocalist Thom Yorke's pained lyrics were brought to life by the group's three-guitar attack, which relied on texture -- borrowing as much from My Bloody Valentine and Pink Floyd as R.E.M. and Pixies -- instead of virtuosity. It took Radiohead awhile to formulate their signature sound. Their 1993 debut, Pablo Honey, only suggested their potential, and one of its songs, "Creep," became an unexpected international hit, its angst-ridden lyrics making it an alternative rock anthem. Many observers pigeonholed Radiohead as a one-hit wonder, but the group's second album, The Bends, was released to terrific reviews in the band's native Britain in early 1995, helping build a more stable fan base. Having demonstrated unexpected staying power, as well as increasing ambition, Radiohead next released OK Computer, a progressive, electronic-tinged masterpiece that became one of the most acclaimed albums of the '90s.
I Radiohead sono da sempre famosi per la loro eccletticità compositiva mischiata ad una sempre presente critica alla società. Nati a Oxford nell'89 come On A Friday non prevedevano Jonny Greenwood, allora dedito allo studio della viola, nella prima formazione. Il giovane ragazzo allora così desideroso di entrare a far parte della band imbracciò la chitarra e convinse il fratello a farlo entrare nel gruppo. Con questa nuova combo i cinque ragazzi si mettono in luce con apprezzabili live, fino ad essere messi sotto contratto dalla Parlophone. Decidono di cambiare nome in Radiohead, da una canzone dei Talking Heads, da sempre loro grandi ispiratori, e pubblicano Pablo Honey, anticipato dall'Ep Drill. Il disco non riceve il successo che ci si aspettava, e il singolo estratto, Creep, sembra essere destinato a finire nel dimenticatoio. A salvarlo sono i dj dei college americani che cominciano a trasmetterlo di frequante nelle radio scolastiche. E' il successo. Creep viene ripubblicato e Pablo Honey scala le classifiche di tutto il mondo. I Radiohead però finiscono per essere identificati solo con quella canzone e ben presto cominciano ad esserne infastiditi, tanto dal non riproporla più nei live degli anni successivi. Ad anticipare l'atteso secondo album esce My Iron Lung Ep, dove sono già ben visibili grandi cambiamenti e una più matura etorogeneità compositiva. Nel 1995 esce The Bends che raccoglie un buon seguito, ma per trovare il grande successo i Radiohead si devono ancora una volta affidare ad un singolo: Street Spirit [Fade Out]. Il brano sbanca, soprattuto in Inghilterra, e fa dimenticare a tutti Creep. Nel '96 il brano Exit Music (For A Film) viene incluso nella colonna sonora di Romeo + Juliet, insieme a Talk Show Host (b-side di Street Spirit [Fade Out]).
Il '97 è l'anno della svolta: esce Ok Computer.
Il disco è subito apprezzatissimo da pubblico e critica, i singoli estratti, Karma Police, Paranoid Android, Lucky, No Surprises, sono tutti grandi successi; i Radiohead diventano una delle band più acclamate del pianeta.
mercoledì 29 agosto 2007
Stone Temple Pilots-Creep
Stone Temple Pilots (abbreviated STP) was a popular Grammy Award-winning American rock band in the 1990s and early 2000s, consisting of Scott Weiland (vocals), brothers Robert (bass guitar, vocals) and Dean DeLeo (guitar), and Eric Kretz (drums, percussion).In the wake of the success of the Seattle sound, Stone Temple Pilots emerged in the early '90s with a hard-rock approach that drew heavily on the influence of earlier guitar bands from Led Zeppelin to Blue Cheer. With their debut, Core, going platinum shortly after its release, they stirred controversy with "Sex Type Thing," a single about date rape and a stylistic approach that some critics felt drew too heavily on Pearl Jam's. Later, the controversy shifted to frontman Scott Weiland's battle to check a career-threatening heroin addiction.
Rabbia, successo, eroina: storia di una grande band grunge.
Gli Stone Temple Pilots nascono a Los Angeles intorno al 1990, grazie al casuale incontro tra il cantante Scott Weiland ed il bassista Robert DeLeo; la formazione trova la sua identità con il successivo inserimento del batterista Erik Kretz e del talentuoso chitarrista Dean DeLeo, fratello di Robert.
Grazie ad un disco di debutto riottoso e ed efficace, gli STP si affermano rapidamente tra le band rock più importanti del decennio, esponenti di spicco (almeno come dati di vendita e valore di icone, se non per la qualità musicale) di quella scena grunge destinata a cambiare le sorti del rock, sulla scia di Mother Love Bone, Nirvana, Pearl Jam, Soundgarden ed Alice In Chains.
Esordiscono nel 1992 con lo straordinario album "Core": un profluvio di chitarre distorte, riff frenetici e ritmi sostenuti, guidato dalla voce intensa di Weiland, emozionante e marchiata a fuoco da un timbro molto simile a quello inconfondibile di Eddie Vedder. "Core" vende più di quattro milioni di copie negli Usa e conquista le classifiche di tutto il mondo.
Nel 1994 il gruppo, infastidito dalle critiche che lo accusano di eccessiva somiglianza con i Pearl Jam, pubblica il disco "Purple", un concentrato di energia e di sorprendenti influenze psichedeliche, a dimostrazione del talento artistico della band: gli Stone Temple Pilots hanno, oltre ogni ragionevole dubbio, il loro sound peculiare, molto più legato agli stilemi del rock da barricata anni Settanta, meno ruvido e autoreferenziale del grunge. Pagano il dazio, semmai, di condividere un immaginario ed un'estetica di cui sono solo (ottimi) discepoli, non certo maestri – Pearl Jam, Alice In Chains e Soundgarden possiedono le stimmate della genialià, gli Stone Temple Pilots probabilmente no.
Dal 1995 iniziano a insinuarsi le voci di una sciagurata dipendenza dalla droga di Weiland: il suo arresto a Pasadena per possesso illegale di sostanze stupefacenti (eroina) suona come la confessione pubblica dell'autodistruzione di un artista. A conclusione del programma di riabilitazione a cui viene condannato, torna dai compagni e la band pubblica nel 1996 il suo terzo album.
"Tiny Music… Songs From The Vatican Gift Shop" viene realizzato in mezzo ad un inferno di problemi causati dagli abusi tossici di Weiland, che gli costano il ricovero coatto in una clinica di disintossicazione. Il tour promozionale viene annullato, e le sorti del disco (solo platino: poco davvero, per delle superstar) seguono il cantante nel baratro; dall'anno successivo gli Stone Temple Pilots, con Weiland in apparenza recuperato, sono di nuovo in tour in molti paesi del mondo.
Contemporaneamente, Scott decide di intraprendere una carriera solista parallela, pubblicando nel 1998 l'album d'esordio "12 Bar Blues": canto stremato di una voce in lotta con i suoi demoni, che precede un nuovo drammatico arresto per possesso di eroina.
In assenza del loro frontman, gli Stone Temple Pilots si ribattezzano Talk Show, reclutano Dave Coutts dei Ten Inch Men e pubblicano un disco omonimo.
La band nella sua formazione originaria, ormai, è data per spacciata, ma a sorpresa nel 1999 i Pilots riescono a pubblicare il quarto album "No. 4", che ha un buon successo di vendite e conferma l'affetto di un ampio pubblico, disposto a seguire la band nonostante tutto.
L'equilibrio ritrovato dura poco: Weiland viene condannato ad un anno di carcere, sempre per problemi di eroina. Ma ancora una volta, il gruppo è capace di superare la crisi e di tornare nel 2001 con "Shangri-La Dee Da": un buon disco, che testimonia la sorprendente voglia di resistere della band, e che tuttavia fallisce nel rilanciarla come entità creativa ancora credibile. Né classici (solo i Pearl Jam resistono), né al passo con i tempi (l'epopea grunge è tramontata da un pezzo), gli Stone Temple Pilots altro non fanno che perpetuare se stessi, nel bene e nel male.
Weiland nel 2002 decide di ributtarsi in un progetto solista, ribattezzato Reloaded, mentre lo spettro della droga torna ad aleggiare intorno a lui. Nel 2003, entra a far parte ufficialmente dei Velvet Revolver, formazione composta dagli ex Guns N' Roses Slash, Matt Sorum e Duff McKagan, con in più Dave Kushner, ex Suicidal Tendencies. La lunga, tormentata relazione con gli Stone Temple Pilots pare chiusa definitivamente.
ELVIS-Jailhouse Rock
Elvis Aaron Presley, in the humblest of circumstances, was born to Vernon and Gladys Presley in a two-room house in Tupelo, Mississippi on January 8, 1935. His twin brother, Jessie Garon, was stillborn, leaving Elvis to grow up as an only child. He and his parents moved to Memphis, Tennessee in 1948, and Elvis graduated from Humes High School there in 1953.
Biography Elvis’ musical influences were the pop and country music of the time, the gospel music he heard in church and at the all-night gospel sings he frequently attended, and the black R&B he absorbed on historic Beale Street as a Memphis teenager. In 1954, he began his singing career with the legendary Sun Records label in Memphis. In late 1955, his recording contract was sold to RCA Victor. By 1956, he was an international sensation. With a sound and style that uniquely combined his diverse musical influences and blurred and challenged the social and racial barriers of the time, he ushered in a whole new era of American music and popular culture.
Elvis Aaron Presley, conosciuto in tutto il modo solo con il suo primo nome, è considerato una delle figure più importanti nella musica e nella cultura popolare del Ventesimo secolo. Egli ha cambiato completamente lo scenario della musica americana con un suono e uno stile che hanno unito elementi musicali diversi e apparentemente lontani. Nel corso della sua vicenda artistica egli ha messo in moto una rivoluzione musicale che ha scatenato una trasformazione culturale che ha toccato il mondo.
Alice in chains-Them bones
The ALICE IN CHAINS legacy dates back to 1987 when the tight-knit group began a riotous ride that saw them escorted from their illegal rehearsal space by Seattle's finest to a 1989 record deal with Columbia Records. Their instantly recognizable brand of dark, moody rock would become a signature sound and a major influence on later rock bands.
ALICE IN CHAINS released their debut EP WE DIE YOUNG (July 1990) and the title track went on to be their first of many rock radio hits. The platinum-certified FACELIFT followed in August of 1990 and the video for the grinding hit "Man in the Box" went into regular rotation on MTV. In 1992 ALICE IN CHAINS began recording DIRT with Dave Jerden again producing. DIRT--which debuted at #6 on the Billboard charts in September 1992 and went platinum in less than two months--was their darkest release to that point with a heavy, guitar-driven sound and lyrics exploring a sense of alienation and addiction. 1992 also saw the release of SAP--a five-song acoustic EP. But it was Cameron Crowe's 1992 film Singles, about the lives of 20-somethings in Seattle that transformed the song "Would?" into an anthem for the brooding angst of Generation X. While the band was touring to promote DIRT, MIKE STARR left the group to be replaced by former Ozzy Osbourne bassist MIKE INEZ. In 1993, Alice in Chains' first collaboration with INEZ was two tracks ("What the Hell Have I" and "A Little Bitter") for the Last Action Hero soundtrack. JAR OF FLIES — released in January 1994 — marked a return to more mellow acoustic arrangements, punctuated by Cantrell's signature electric guitar riffs and Staley's bracing vocal intensity. It would be the first EP in Billboard chart history to debut at #1. A year later the band released ALICE IN CHAINS which also debuted at #1 on the Billboard album charts and launched a handful of hard rock singles that would cement the band’s place in the pantheon of metal legends.
Over the next few years, CANTREll, KINNEY and INEZ would go onto different projects including CANTRELL's Degradation Trip (his sophomore solo album) which was dedicated to STALEY. The 25-song double album was a stunning emotional tour-de-force, written before STALEY’s passing but often cited for the prophetic mournfulness of its lyrics. After the 2002 death of LAYNE STALEY, the members of ALICE IN CHAINS continued on with their projects until a 2005 benefit in Seattle. Overwhelmed by the Tsunami, they were moved to put together a charity show for CARE. It was the first time the band performed together in eight years. Five months later, KINNEY posed the question, "Should we go round the world and play these songs one more time." Their March 2006 performance on the "VH1 Decades Rock Live" tribute to Heart in Atlantic City confirmed that their fans still wanted to hear them live. This year, JERRY CANTRELL, SEAN KINNEY and MIKE INEZ are thrilled to be reunited and returning to the music they created and the legacy that is ALICE IN CHAINS. They are also looking forward to 2006 as a watershed moment for all of them and a chance to move into the future with the project that has meant so much to all of them.
